L’ITALIA PREDISPONGA IMMEDIATAMENTE IL PIANO DI VACCINAZIONE

L’Italia deve immediatamente predisporre un piano di distribuzione vaccinale: ormai sono diverse le aziende con cui l’Unione europea ha già contrattualizzato gli acquisti  e che hanno già fatto richiesta alle autorità competenti di immissione in commercio del prodotto. Ancora poche settimane, forse diluite in un paio di mesi, e potrà iniziare la distribuzione.

Il piano operativo è un documento tanto delicato quanto dettagliato: esso esamina, valuta e predispone tutti gli aspetti fondamentali perché la strategia di vaccinazione produca immediatamente i suoi effetti, eliminando la pandemia dal nostro Paese e permettendoci di tornare alla normalità.

Diversi sono gli elementi di valutazione da inserire nella pianificazione:

DEFINIRE I GRUPPI SOCIALI DI RIFERIMENTO CHE PER PRIMI HANNO BISOGNO DELLA SOMMINISTRAZIONE

Poiché i quantitativi che arriveranno inizialmente saranno piuttosto contenuti, data la limitata capacità produttiva e data anche l’enorme richiesta che arriverà da tutti i Paesi dell’Unione europea, sarà necessario “targettizzare” i primi beneficiari e tra questi:

-le persone con più di 60 anni,

-le persone colpite da patologie croniche,

-gli operatori sanitari,

-gli ospiti e i lavoratori delle residenze sanitarie,

-le fasce di lavoratori essenziali (tra questi gli insegnanti, gli assistenti all’infanzia, gli operatori dei servizi dei trasporti),

-le comunità nelle quali è impossibile osservare il distanziamento fisico,

-i gruppi vulnerabili sotto il profilo socio economico (come le comunità svantaggiate, che andranno seguite puntualmente).

In secondo luogo bisogna

GARANTIRE UNA CORRETTA ED ADEGUATA DISTRIBUZIONE DEL VACCINO

Anzitutto bisogna disporre di una adeguata rete di trasporto, che interessa strettamente la catena del freddo. Questa fascia di trasportatori è abitualmente destinata all’industria alimentare e bisognerà fare in modo che si continui a garantire i servizi di supporto alla distribuzione alimentare, altresì coprendo il servizio in emergenza e in grande quantità che bisognerà garantire alla distribuzione del vaccino.

Sarà necessario inoltre predisporre una idonea distribuzione logistica, identificando le adeguate strutture organizzative che permettano la conservazione dei flaconi non soltanto nei centri di smistamento di arrivo ma anche in depositi di stoccaggio locali, in modo che poi i vaccini possano avere una prossimità fisica con i destinatari finali e riescano ad avere una distribuzione ramificata e capillare.

PREPARARE GLI OPERATORI

Sarà necessario poter contare su una forza lavoro che sia prima di tutto disponibile, anche a coprire fasce ed orari di lavoro importanti, in modo da poter velocizzare l’intero processo. Forza lavoro che sia preparata alla somministrazione, e soprattutto, che sia dotata di dispositivi di protezione individuale, onde evitare le carenze manifestatasi nella prima ondata della pandemia.

ATTUARE UNA STRATEGIA DI INFORMAZIONE

Vi è il forte bisogno di una strategia proattiva che eviti il diffondersi ed il moltiplicarsi di informazioni false e fuorvianti sull’utilizzo e la somministrazione del vaccino.

PREDISPORRE UNA PIATTAFORMA INFORMATICA

Il controllo informatico nella gestione della vaccinazione sarà fondamentale: la creazione di un data base che permetta di identificare i somministrati, il monitoraggio delle operazioni di richiamo (per alcune aziende il vaccino sarà sottoposto in due somministrazioni) e il decorso post vaccinazione, saranno il riferimento basilare per il controllo totale della pandemia.

L’Unione europea ha fatto già la sua parte:

-ha contrattualizzato con le case farmaceutiche l’acquisto di milioni di dosi che permettano la copertura della popolazione, diversificando le fonti di approvvigionamento in modo da poter essere garantiti sia dalla tipologia diversa dei vaccini (di aggravamento condizioni oppure di prevenzione assoluta) sia nei tempi sia nei quantitativi;

-ha favorito le operazioni di imballaggio ed etichettatura: sull’imballaggio ha autorizzato al confezionamento multiplo di dosi mentre sull’etichettatura ha consentito che sia applicata sul singolo flacone l’etichetta in una sola lingua, consentendo che il foglio illustrativo viaggi a latere nella lingua del Paese di destinazione;

-ha agevolato lo snellimento delle procedure autorizzative con la rolling review, permettendo alle case farmaceutiche di inviare i dati della sperimentazione man mano che si producono, e all’autorità competente di esaminarli evitando che venga realizzato il lavoro soltanto alla fine, in modo che la velocità del processo sia accelerata al massimo.

Tocca adesso all’Italia smettere di continuare a correre dietro al virus ma a farsi portatrice di una strategia di anticipazione e programmazione come si confà ad un grande Paese.

E’ per questo che il nostro Paese deve implementare questo piano strategico fondamentale nella cancellazione della pandemia.

Ciò ad evitare che continuino a passare i mesi improduttivi, continuando a riempire gli Ospedali, facendo soffrire tutti i cittadini e gli operatori economici, con la drammatica perdita ancora di tantissime vite umane.

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