Affascinante e di grande attualità, la più avanzata forma di intelligenza artificiale destinata al grande pubblico è CHATGPT, un linguaggio gratuito disponibile su APP che produce testi (o conversazioni ipoteticamente infinite) rispondendo all’interlocuzione da parte degli utenti sui più svariati argomenti, avvicinando pian piano risposte a situazioni complesse, amplificando il raggio d’azione man mano che si scende nel dettaglio dei quesiti posti.
Il modello esamina, in un tempo velocissimo, tutto ciò che è disponibile sulla rete, combinando le informazioni in modo da generare e fornire agli utenti risposte appropriate ed attendibili, incluso un approccio “umano” che seleziona, di quesito in quesito, il set di informazioni migliore.
Oggi, che lo standard di apprendimento degli studenti italiani rilevato dai test Invalsi (complice anche la pandemia) è notevolmente contenuto, CHATGPT potrebbe rappresentare un ulteriore riduzione dello stimolo ad imparare ed elaborare, o comunque potrebbe limitare che si incardini nei giovani un solido spirito critico.
La macchina che sostituisce l’intelligenza umana va comunque guidata, ed il ruolo di tutor nell’elaborazione dello schema sinora è toccato sempre all’uomo: i dati e gli algoritmi sono attivati dalla specifica richiesta umana ma non è utopia immaginare che, in un arco di tempo neanche troppo lungo, la macchina sarà capace anche di replicare la funzione indagativa oggi riservata al pensiero ed all’attivazione da parte del potenziale umano.
Potremmo immaginare questo processo come “la macchina che mangia l’uomo”.
Non si tratta di pessimismo ma di una delle tante possibili evoluzioni tecnologiche.
Per il momento possiamo i sistemi di intelligenza artificiale controllandone l’implementazione, approfittare per quanto di buono essi consentono di fare: lo strabiliante sistema di intelligenza artificiale realizzato ad Austin, in Texas, permette oggi alle persone mentalmente coscienti ma incapaci di parlare e comunicare il proprio pensiero, di decodificarlo senza caricare l’individuo di particolari impianti chirurgici (qui qualche ulteriore informazione https://www.nature.com/articles/s41593-023-01304-9).
Trarne profitto almeno sino a che non si creeranno adeguati trattamenti neuropatici in grado di rinforzare e modificare i network cerebrali interessati da lesioni e blocchi della corteccia motoria di varia natura.
Il New York Times ha recentemente pubblicato una serie di esempi disparati in cui può essere utilizzato Chat GPT: pianificazione di un giardino, il programma personale di allenamento quotidiano, la pianificazione dei pasti, come organizzare la ricerca per una tesi, idee per un regalo, il discorso per un matrimonio, addirittura anche come costruire un orologio che fornisce ogni minuto una frase poetica. Di tutto, di più.
Anche il Parlamento Europeo, da bravo policy maker, ha adottato recentemente la sua posizione negoziale sull’ormai prossima legge sull’intelligenza artificiale: le norme che seguiranno dovranno promuovere un’intelligenza artificiale affidabile ed incentrata sui valori importanti per l’essere umano, tutelando salute, sicurezza, privacy, trasparenza.
(N.B. Per usare CHAT GPT ci si può collegare a chat.openai.com e successivamente attivare gratuitamente il proprio account).
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