L’Italia senza politiche industriali

Nel 2007 il Fondo Monetario Internazionale pubblicò uno studio nel quale si evidenziava che l’aumento di benessere derivante dalla distribuzione dei redditi è maggiore dell’aumento di benessere che procura una maggiore ricchezza complessiva della nazione. In buona sostanza, è socialmente migliore distribuire il reddito tra chi ha più e chi ha meno, che non fare... Continua a leggere →

Tassi di interesse e inflazione: le prospettive

Il 9 marzo saranno 2 anni che la Bce ha in essere l’operazione di politica monetaria non ordinaria denominata Quantitative easing: con questo strumento la Banca centrale immette liquidità nel sistema finanziario europeo in modo da ridurre i tassi di interesse per -favorire gli investimenti di imprese e cittadini, -abbassare il costo del debito pubblico... Continua a leggere →

Ilva, quasi all’arrivo.

ILVA, vicina al termine di un’odissea. Ilva (sino a quel momento simbolo produttivo del Mezzogiorno), nel luglio 2012 viene posta sotto sequestro per disastro ambientale a seguito di una perizia con cui si dimostra che la fabbrica procura malattie e morti. Dopo l’approvazione da parte del Governo di un piano ambientale (con il rispetto dei... Continua a leggere →

Chi aiuta l’Italia (ma non gli italiani)

Ancora una volta Draghi riesce a sorprendere i mercati e portare avanti la sua politica monetaria espansiva. Nessuna marcia di arresto sul programma, anzi addirittura si reinvestiranno i proventi dei titoli in scadenza. Riportando da 80 a 60 miliardi al mese i suoi acquisti di titoli – ampliamento adottato quando vi erano consistenti rischi di... Continua a leggere →

La stazione di transito, per un arrivo vicino.

La politica monetaria ha, sino ad oggi, regalato liquidità e plusvalenze ad una ristretta fascia di investitori istituzionali: il mondo è stato salvato nell’immediato dalla catastrofe finanziaria ma né l’inflazione né l’occupazione hanno trovato il loro posizionamento ottimale. Le banche centrali non sono riuscite ad accelerare la crescita economica, anzi le politiche monetarie sembrano sempre... Continua a leggere →

Quella via stretta

Thomas Mann, nel 1953,  invitò la “Germania europea” ad evitare un’ “Europa germanica”, ma nel 2016 la Germania assume posizioni importanti nei confronti dell’Italia e, forse, le frizioni tra il Presidente del Consiglio e la Cancelliera tedesca si accendono proprio per le dichiarazioni teutoniche. Il Consiglio Tedesco degli Affari Economici (organo di riferimento del governo... Continua a leggere →

Quel che resta da dire

Con un discorso incentrato e personalizzato, diretto al cuore del problema finanziario tedesco,  Mario Draghi, presente ieri alla Commissione affari europei del Bundestag, ha posto la quasi totalità delle attenzioni alla situazione dei bassi tassi di interesse dell’intero mercato finanziario tedesco. Avendo di fronte a sé il dissenso dell’opinione pubblica che costituisce la base elettorale... Continua a leggere →

Monte Paschi, il problema di sempre

Man mano che si avvicina la data del referendum, salgono le tensioni sul titolo Monte Paschi e scendono le sue quotazioni. Passato da due giorni al di sotto della soglia di 0,20 centesimi per azione, ha raggiunto il suo minimo storico, portando la capitalizzazione di Borsa al di sotto dei 580 milioni di euro. Anche... Continua a leggere →

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